MOZA SGP Sequential Shifter : Test e recensione | Quanto vale davvero nel 2026

Cambio sequenziale MOZA SGP: la mia breve opinione

Il MOZA SGP è un cambio sequenziale interamente in metallo che rompe gli schemi della fascia di prezzo abituale. È dotato di un sensore Hall senza contatto, di rigidità e altezza regolabili, di due pulsanti retroilluminati e, soprattutto, di una leva multifunzione rara in questa fascia di prezzo. Attenzione però: funziona solo su PC, tramite USB o una base MOZA. Un ottimo primo cambio sequenziale, a patto di accettare alcune tolleranze meccaniche che potrebbero essere migliorate.

8.4/10★★★★☆Ottimo

Se acquistate tramite i nostri link, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione.

8.4/10Ottimo
Produzione8.5
Sensazioni in gioco8.3
Impostazioni ed ergonomia8.5
Funzionalità (pulsanti e leva)8.7
Compatibilità7.0
Rapporto qualità-prezzo9.2

Cosa ci è piaciuto

  • Struttura interamente in metallo (alluminio e acciaio) molto robusta
  • Sensore Hall senza contatto, senza usura
  • Una leva multifunzione, cosa rara in questa fascia di prezzo
  • Due pulsanti retroilluminati e configurabili
  • Altezza, durezza e pomello regolabili
  • Manopola intercambiabile con filettatura standard M12 x 1,5
  • Montaggio flessibile, USB diretto o base MOZA
  • Rapporto qualità-prezzo imbattibile

Le riserve

  • Compatibile solo con PC, non supporta le console
  • Lieve effetto di doppio clic all'azionamento
  • Leva multifunzione senza ritorno tattile e con un po' di gioco
  • Viti a testa esagonale che si graffiano facilmente
  • La leva è meno accessibile quando si trova in posizione alta
Scheda tecnica
Tipo Sequenziale, sensore ad effetto Hall senza contatto
I materiali Alluminio aeronautico e acciaio ad alta resistenza
Peso circa 1,4 kg
Dimensioni 320 x 182 x 52 mm
Regolazione dell'altezza intervallo di 64 mm
Pomello intercambiabile, filettatura M12 x 1,5
Ordini 2 pulsanti retroilluminati RGB e 1 leva multifunzione
Regolazione della durezza ammortizzatore integrato
Connettori Da USB Tipo B a Tipo A, oppure da RJ11 a base MOZA o MOZA Hub
Compatibilità Solo PC (nessun supporto per console)
Software Casa della fossa MOZA
Montaggio 6 fori M8 non filettati e 8 fori M6 filettati

Una sequenza interamente in metallo che va dritta al punto

Il sequenziale è spesso quel componente per cui si paga caro anche solo per un semplice clic. MOZA va in controtendenza con l’SGP, un blocco interamente in metallo, con sensore senza contatto, pulsanti integrati e una leva multifunzione che pochi concorrenti, anche molto più costosi, osano includere. Fin dal momento in cui lo si estrae dalla confezione, la promessa si rivela fondata. L’oggetto è solido, pesa in mano (circa 1,4 kg) e la combinazione di alluminio e acciaio trasmette un senso di serietà. Si capisce subito che non si ha a che fare con un giocattolo di plastica appoggiato sul lato del rig.

La struttura combina l’alluminio di qualità aeronautica per la leva e il pomello con un guscio in acciaio ad alta resistenza ripiegato su se stesso per resistere agli urti. Si può tirare senza pietà durante un cambio di marcia in salita in un rally, la struttura non si muove di un millimetro. Unico neo di fabbricazione da tenere a mente per il futuro: le piccole viti a testa esagonale si segnano facilmente se si esercita troppa forza durante il montaggio.

Il clic: brusco, sonoro, che crea dipendenza

Con il controller in mano, la prima cosa che salta all’orecchio è il rumore. L’SGP scatta con forza. Il paragone che ci viene in mente è quello di un tasto meccanico di una tastiera da gaming, in versione XXL e metallica, su cui viene voglia di digitare ancora e ancora. Il contraccolpo si trasmette chiaramente al cambio, si percepisce fisicamente il cambio di marcia, e in uscita di curva in frenata questa sensazione secca si adatta perfettamente all’atmosfera di un’auto da corsa. Su un circuito TCR o su una prova speciale di rally, ci si abitua in pochi giri e il gesto diventa istintivo.

Un dettaglio ci ha comunque incuriosito durante l'uso: un leggero effetto di doppio clic all'azionamento, laddove si vorrebbe un clic singolo e netto. Nella guida reale, durante un giro veloce, non lo si nota più. Ma nella quiete del garage, questa leggera esitazione tradisce la fascia di prezzo del prodotto. Nulla di insormontabile, soprattutto perché il sensore rimane un modello a effetto Hall senza contatto, garanzia di costanza e durata, senza usura meccanica dovuta al continuo cambio di marcia.

Altezza, durezza, pomello: si adattano alla propria mano

L'SGP si regola su tre punti davvero importanti. Innanzitutto l'altezza, con una corsa di circa 64 mm regolabile tramite due bulloni, il che permette di portare la leva esattamente all'altezza della mano a seconda della posizione al volante. Sui nostri set-up, del resto, le opinioni interne divergono: uno di noi ha preferito il montaggio più alto per averla sotto il palmo della mano, l’altro è rimasto al livello più basso per un motivo che spiegheremo tra poco. È proprio questo il vantaggio di poter scegliere.

La durezza è regolabile tramite un ammortizzatore integrato, il che permette di passare da una sensazione leggera a qualcosa di più consistente, a seconda dei gusti. Infine, il pomello si svita e presenta una filettatura M12 x 1,5, standard sulle auto vere, il che consente di sostituirlo con un pomello disponibile in commercio, se lo si desidera. Un piccolo promemoria pratico: per le regolazioni servono due chiavi da 10, da tenere a portata di mano.

La leva multifunzione: una vera idea geniale

È proprio questa caratteristica a distinguere l'SGP dai modelli comuni. Sul cruscotto, una leva multifunzione ricorda i comandi delle vere cambi sequenziali da competizione, perfetta per inserire la retromarcia, la folle o una funzione personalizzata. Posizionata in basso, cade idealmente sotto le dita e diventa un vero vantaggio nell’uso quotidiano. Attenzione però: se si allunga la leva al massimo, questa stessa leva multifunzione diventa decisamente meno accessibile. Ecco perché consigliamo di mantenerla abbastanza bassa per tenerla a portata di mano: è una delle migliori caratteristiche del veicolo, tanto vale approfittarne.

A ciò si aggiungono due pulsanti retroilluminati e molto robusti sul corpo, della stessa qualità di quelli dei volanti MOZA, interamente configurabili. Tramite il software MOZA Pit House, è possibile scegliere il colore tra otto tonalità, invertire il senso di cambio marcia e assegnare le funzioni ai pulsanti. Una nota di onestà sulla leva multifunzione: non offre alcun feedback tattile all’innesto e presenta un leggero gioco laterale; ci piacerebbe un po’ più di precisione su questo componente.

Collegamento e compatibilità: il PC prima di tutto

Un aspetto fondamentale da tenere presente prima dell'acquisto: l'SGP è una periferica per PC. Non è supportato dalle console. Si collega direttamente al computer tramite USB (cavo da Tipo B a Tipo A in dotazione) oppure tramite RJ11 a una base MOZA compatibile o al MOZA Hub, senza bisogno di adattatori aggiuntivi. È quindi l’accessorio ideale per chi utilizza già l’ecosistema MOZA su PC, ma una pessima scelta per un giocatore su console che sperava di collegarlo alla propria Xbox o PlayStation.

Il montaggio è flessibile grazie ai numerosi fori: sei fori M8 non filettati e otto fori M6 filettati, sufficienti per fissarlo alla maggior parte dei supporti o persino tramite un semplice morsetto da tavolo, come abbiamo verificato nei nostri test. Un consiglio tratto dall’esperienza pratica: su un rig un po’ leggero, tirare con forza sulla leva può far muovere l’intero insieme; un telaio rigido rende giustizia alla potenza di questo shifter.

Ciò che ci ha infastidito

Niente di drammatico, ma cerchiamo di essere precisi. Le tolleranze non sono impeccabili: l’albero e la leva multifunzione presentano un leggero gioco che stona rispetto alla solidità complessiva. Le viti a testa esagonale si danneggiano facilmente se si esercita una pressione eccessiva, il che complica un eventuale smontaggio. E questa questione del doppio clic rimane l’unica vera critica dal punto di vista delle sensazioni. Considerando il livello di finitura e soprattutto il prezzo richiesto, si tratta di compromessi che si perdonano volentieri.

Per chi, in fin dei conti

L'SGP è pensato per il pilota su PC che desidera un cambio sequenziale di qualità senza spendere una fortuna, idealmente già dotato di una base MOZA. I vantaggi sono una struttura interamente in metallo, sensazioni di guida precise, regolazioni utili e quella famosa leva multifunzione che non si trova praticamente da nessun'altra parte a questo prezzo. Se la compatibilità esclusiva con il PC non vi frena, è difficile trovare di meglio per scoprire o perfezionare il cambio di marcia alla vecchia maniera.

Domande frequenti

Quale volante da sim racing scegliere per iniziare?
Cercate un set composto da volante e pedali che sia compatibile con la vostra piattaforma, anche se poi dovrete passare a una gamma superiore. Per iniziare è sufficiente un volante a cinghia o a ingranaggi; il sistema direct drive più accessibile (tipo CSL DD) offre una sensazione di guida decisamente migliore, se il budget lo consente. Le nostre valutazioni su una scala da 1 a 10 vi aiutano a confrontare i prodotti senza sbagliare.
Trasmissione diretta o a cinghia: qual è la differenza?
Una base a trasmissione diretta collega il volante direttamente al motore: il feedback è più potente, più preciso e più dettagliato rispetto a un sistema a cinghia o a ingranaggi. È più coinvolgente ma più costoso e richiede un supporto più robusto. Per chi è alle prime armi, una base a cinghia rimane una scelta valida.
Questo dispositivo funziona su PS5 e Xbox?
Dipende dal prodotto, non dalla marca: ad esempio, nel caso di Fanatec, la compatibilità con PlayStation è garantita dalla base, mentre quella con Xbox dal volante. Verificate sempre la compatibilità con la console indicata nella scheda di ogni prodotto prima dell'acquisto, poiché un volante progettato per il PC non funziona necessariamente su console.
È necessario un cockpit per iniziare con il piede giusto?
Non necessariamente, ma è indispensabile un supporto stabile: anche il miglior volante perde tutto il suo fascino se si muove sul tavolo. Per iniziare basta un supporto pieghevole; un cockpit rigido diventa davvero utile non appena si passa a una potente base direct drive.
Quanto bisogna mettere da parte per un buon setup?
Prevedete una spesa compresa tra circa 300 e 500 € per un primo set di volano e pedali di buona qualità, a cui va aggiunto un supporto. I modelli a trasmissione diretta più accessibili partono da un prezzo leggermente più alto, ma durano anni. Tutto dipende dalla vostra piattaforma e dalle vostre ambizioni.

Recensioni

Recensisci per primo “MOZA SGP Sequential Shifter”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

it_IT