Fanatec ClubSport Shifter SQ V1.5 : Test e recensione | Quanto vale davvero nel 2026
Fanatec ClubSport Shifter SQ V1.5: la mia opinione in breve
Il ClubSport Shifter SQ V1.5 è la leva del cambio “due in uno” interamente in metallo di Fanatec, in grado di passare da una griglia a H a sette marce alla modalità sequenziale grazie a un semplice selettore situato sotto l’alloggiamento. Abbiamo apprezzato la sua struttura massiccia, i sensori magnetici senza contatto e la sensazione meccanica che si avverte ad ogni cambio di marcia. Si collega direttamente alle basi Fanatec o in modalità autonoma al PC tramite l’adattatore USB. Si tratta di un prodotto di alto livello che richiede un telaio solido per esprimere appieno le sue potenzialità.
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Cosa ci è piaciuto
- Struttura interamente in metallo, estremamente resistente
- Due modalità in una: griglia a H e sequenziale
- Cambio di modalità tramite selettore, senza attrezzi né ricalibrazione
- Tocco a griglia a H, solido e preciso, tra i migliori
- Sensori magnetici senza contatto (nessuna usura dei componenti di rilevamento)
- Resistenza di corsa regolabile con chiave a brugola
- Due pomelli in alluminio in dotazione
Le riserve
- Prezzo elevato; adattatore USB e morsetto da tavolo venduti separatamente
- Adattatore USB utilizzabile solo con il PC (non con console in modalità autonoma)
- Il percorso della gara sequenziale è stato giudicato un po’ lungo da alcuni
- Rumoroso, fastidioso durante le sessioni prolungate
- Richiede un fissaggio rigido; la molletta da scrivania non è sufficiente
- Il cavo in dotazione è piuttosto corto
Scheda tecnica
| Costruzione | interamente in metallo, due pomelli in alluminio |
| Peso | circa 3,2 kg |
| Modalità | cambio a H (7 marce) e sequenziale |
| Selezione della modalità | selettore sotto l'alloggiamento, senza attrezzi |
| Sensori | magnetici senza contatto |
| Regolazione della durezza | chiave a brugola da 5 mm (corsa in avanti/indietro) |
| Connessione | cavo da RJ12 a base Fanatec, oppure adattatore ClubSport USB (PC) |
| Fissazione | viti M6 (in basso) o dadi a gabbia (ai lati) |
| Compatibilità | basi Fanatec (PC, PlayStation, Xbox a seconda della base); USB solo per PC |
Una leva, due cambi nello stesso alloggiamento metallico
C'è qualcosa di rassicurante nell'impugnare il ClubSport Shifter SQ V1.5. Le lettere S e Q del suo nome riassumono la sua caratteristica principale: questo cambio offre sia la modalità sequenziale che la griglia a H, in un unico dispositivo. Si passa da una modalità all’altra in pochi secondi, senza cavi da scollegare né software da riavviare, il che lo rende un compagno d’eccezione per chi alterna la GT da gara, la vecchia sportiva con cambio a tallone-punta e il rally, dove si cambiano le marce a ridosso del volante.
Nella nostra configurazione, lo abbiamo collegato a una base Fanatec tramite un cavo di tipo telefonico (con connettore RJ12) ed è stato riconosciuto immediatamente. Nessuna calibrazione complicata: basta assegnare i comandi nel gioco e si parte. È proprio questo tipo di semplicità che fa venire voglia di lasciare la leva sempre montata sul rig.
Una produzione che pesa, nel vero senso della parola
La prima impressione è di natura fisica. Questo cambio è pesante, circa 3,2 chili, e questa massa non è un difetto: è il risultato di una struttura interamente metallica, con due pomelli in alluminio inclusi nella confezione. Nulla si muove, nulla traballa, il corpo rimane freddo e solido al tatto. Si ha tra le mani un oggetto che trasuda robustezza, ben lontano dalle leve in plastica che si deformano al primo azionamento un po’ brusco.
Sotto il cofano, Fanatec ha puntato su sensori magnetici senza contatto per rilevare i rapporti. In pratica, non ci sono parti che sfregano per rilevare il movimento, quindi nulla che si usuri in quel punto, il che rassicura sulla durata quando si effettuano migliaia di passaggi per sessione. Questa qualità di assemblaggio spiega anche il peso: è il prezzo da pagare per un dispositivo che non cede mai.
Passare dalla modalità H a quella sequenziale senza alzarsi dal sedile
Il cuore del prodotto sta proprio in questo cambio di modalità. Un selettore situato sotto l’alloggiamento fa tutta la magia: lo si spinge da un lato per la griglia a H, dall’altro per la modalità sequenziale, e la leva cambia comportamento all’istante. Nessun attrezzo, nessuna ricalibrazione. Per adattarsi allo stile estetico di ogni cambio, è anche possibile avvitare il pomello adatto; l’operazione richiede meno di un minuto con uno dei due modelli in dotazione.
Con il cambio a H, si hanno a disposizione sette marce disposte come su una vera auto sportiva, alla maniera di una Porsche 911. Un dettaglio ingegnoso: per inserire la settima e la retromarcia è necessario spingere la leva verso il basso prima di innestarle. In pista, questa piccola precauzione ci ha evitato più di un errore nel pieno della battaglia, quando la mano cerca alla cieca la marcia giusta e un movimento sbagliato farebbe altrimenti andare l’auto in retromarcia.
L'effetto della griglia a H, proprio dove risalta
È proprio in modalità H che questa leva ci ha convinto di più. Il cambio marcia è “pesante” nel senso positivo del termine, deciso, con una corsa precisa e un punto di innesto netto in cui il metallo sbatte contro il metallo. Si percepisce chiaramente ogni marcia che scatta in sede. Al volante di una Mazda MX-5 su iRacing, e poi di una Miata su Assetto Corsa, la manovra del tallone-punta diventa un vero piacere: si scalano le marce frenando, la leva accompagna il movimento senza mai dare l’impressione di essere molle, e l’auto rimane sotto controllo in entrata di curva.
Questa rigidità presenta un altro vantaggio: limita i falsi passaggi. Sotto la pressione di un ultimo giro, quando si sottopone la meccanica a sollecitazioni estreme, la leva rimane precisa e non salta fuori dalla scanalatura. L’unica critica che si può muovere in questo caso è di natura acustica: il cambio di marcia è netto ma rumoroso, e quel clic metallico che piace quando ci si immerge nel gioco può diventare rapidamente fastidioso per chi ci sta intorno durante le lunghe sessioni serali.
Il sequenziale, efficace ma più controverso
In modalità sequenziale, si tira verso di sé per salire di marcia e si spinge per scalare. Il ritorno è meccanico e sonoro, secco, quasi brusco. Nel rally su Dirt Rally 2.0, questa risposta immediata si adatta perfettamente all’atmosfera: si cambiano le marce senza pensarci due volte e la leva risponde al minimo movimento. È reattivo e appagante.
La differenza sta nella corsa. Alcuni di noi hanno trovato la corsa un po’ lunga per un cambio sequenziale, dove ci si aspetta un movimento breve e secco come su un vero cambio a denti a gancio. Non si tratta di un difetto insormontabile, ma se la vostra priorità assoluta è il cambio sequenziale puro e duro, sappiate che la sensazione rimane più simile a quella di una leva robusta che a uno scatto ultrabreve. Con la griglia a H, invece, nessuna riserva.
Regolare la durezza a proprio piacimento
Una piacevole sorpresa: la resistenza si regola meccanicamente. Una piccola fessura sul lato accoglie una chiave a brugola da 5 mm: basta ruotarla per rendere la corsa più dura o più morbida. Attenzione però: questa regolazione agisce solo sul movimento avanti e indietro (la corsa longitudinale), non sugli spostamenti laterali della griglia a H, che rimangono fissi. In pratica, abbiamo preferito stringere di un livello rispetto alla regolazione di fabbrica per ottenere maggiore rigidità e precisione, e abbiamo perfezionato l’impostazione dopo alcune settimane di utilizzo, una volta acquisita familiarità con il funzionamento.
Un montaggio che richiede una struttura solida
Questo è un aspetto da non trascurare prima dell'acquisto. Con i suoi tre chili e la sua corsa ampia, questa leva necessita di un fissaggio rigido. Fissarlo con una semplice molla da scrivania non basta: si muove, vibra e il divertimento svanisce. Fanatec prevede un montaggio tramite viti M6 sotto la base o tramite dadi a gabbia sui lati, il che lo rende perfettamente adatto a un cockpit o a un supporto dedicato. Se guidate su un impianto fissato a un tavolo, procuratevi una pinza robusta venduta separatamente, o meglio ancora, un vero e proprio telaio.
Compatibilità: l'aspetto da verificare con attenzione
L'SQ V1.5 si collega a tutte le basi Fanatec tramite il cavo RJ12. Una volta collegato a una base compatibile, funziona sulle piattaforme supportate da tale base, tra cui PC, PlayStation e Xbox. Per utilizzarlo in modalità autonoma su PC senza base, invece, è necessario ricorrere all’adattatore ClubSport USB, venduto separatamente. Questo punto è fondamentale: tale adattatore USB funziona solo su PC, non su console. In altre parole, se il vostro obiettivo è giocare su PlayStation o Xbox, questa leva ha senso solo se abbinata a una base Fanatec adatta, mai da sola tramite USB.
Un altro dettaglio pratico emerso durante l'installazione: il cavo in dotazione non è molto lungo. A seconda della posizione della leva sul rig, a volte è stato necessario modificare il percorso dei cavi affinché tutto arrivasse in modo ordinato fino alla base.
Per chi, e il nostro bilancio
Il ClubSport Shifter SQ V1.5 è pensato per chi desidera una leva di cambio di riferimento senza dover aggiungere troppi accessori: un unico dispositivo per la griglia a H e la modalità sequenziale, una costruzione a prova di tutto e una sensazione al tatto nella configurazione a H tra le migliori della sua categoria. Questo livello di finitura ha il suo prezzo, e al budget bisogna aggiungere l’adattatore USB per l’uso autonomo su PC e un supporto all’altezza del nome. Ma una volta ben fissato al cockpit e collegato a una base Fanatec, trasforma ogni scalata di marcia in un momento di piacere meccanico. È un investimento duraturo per chi prende sul serio la guida con cambio manuale.

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