Fanatec Podium Hub : Test e recensione | Quanto vale davvero nel 2026
Fanatec Podium Hub: la mia opinione in breve
Il Fanatec Podium Hub è un mozzo che integra tutta l’elettronica di un volante Fanatec per consentire di montare qualsiasi cerchio di terze parti o vero volante da corsa sulla vostra base. Realizzato da un unico blocco di alluminio anodizzato e fornito con il sistema di sgancio rapido QR2, trasmette il force feedback e i comandi senza il minimo gioco. È compatibile con le palette magnetiche e i moduli pulsanti, ma presenta un design più essenziale rispetto a un Universal Hub ed è destinato principalmente all’uso con il PC. Un componente di alta gamma, costoso ma progettato per durare nel tempo.
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Cosa ci è piaciuto
- Realizzazione di alta qualità, corpo in alluminio anodizzato lavorato da un unico pezzo
- Rende la base Fanatec compatibile con i cerchi di terze parti e con i veri volanti da corsa (interasse da 50 e 70 mm)
- Quick release QR2 in alluminio, bloccaggio senza gioco
- Modulare: pallet magnetici, gruppi di pulsanti, porta DataPort-C
- Elettronica completa (processore ARM, aggiornamenti del firmware, ingressi a 16 bit)
- Compatibile con un'ampia gamma di basi Fanatec, garanzia di 3 anni
Le riserve
- Prezzo elevato per un mozzo con funzionalità native limitate
- Meno completo di un ClubSport Universal Hub (manca l'encoder rotativo; la configurazione del menu avviene tramite software o modulo)
- Montaggio accurato del cerchio (viti corte, è utile avere a disposizione una pinzetta)
- Allunga leggermente l'asse e riposiziona il cerchio
- Non compatibile con Xbox, funzionalità limitate su PS4 (pieno potenziale su PC)
Scheda tecnica
| Tipo | Mozzo adattatore per volante da simulatore di guida |
| Corpo | Alluminio anodizzato lavorato in un unico pezzo, struttura space frame |
| Interassi di fissaggio | 6x70 mm e 3x50 mm (Sparco, MOMO, OMP, ecc.) |
| Attacco rapido in dotazione | QR2 Pro sul volante (alluminio) |
| Elettronica | Processore ARM dedicato, aggiornamenti del firmware |
| Antipasti | 10 pulsanti, 2 ingressi analogici a 16 bit |
| Connettori | 2 moduli Podium Advanced Paddle, 2 gruppi di pulsanti, 1 DataPort-C |
| Moduli compatibili | Pannelli magnetici ClubSport, modulo pulsanti Podium per Endurance e Rally, pacchetto pulsanti ClubSport |
| Basi compatibili | DD1, DD2, DD1 PS4, ClubSport DD e DD+, CSL DD, GT DD Pro, ClubSport V2 e V2.5, CSL Elite |
| Piattaforme | PC (completo), PS5 (completo), PS4 (limitato), Xbox (non compatibile) |
| Contenuto della scatola | Mozzo, QR2 Pro sul lato del volante, chiave a brugola da 2 mm, vite di sicurezza, guida |
| Garanzia | 3 anni |
L'anello di collegamento che apre la vostra base Fanatec al resto del mondo
Se possedete una base Fanatec e state pensando di acquistare un volante che non sia della Fanatec, vi troverete presto di fronte a un ostacolo. Una base Fanatec non riconosce in modo nativo un volante di terze parti e, senza un’elettronica intermedia, non è possibile avere né il force feedback né i pulsanti. Il Podium Hub esiste proprio per superare questo ostacolo. Si tratta di un hub che integra tutta l’elettronica che solitamente si trova in un volante Fanatec completo e che si inserisce tra la base e il volante di vostra scelta. In pratica, basta avvitare su di esso un volante di terze parti (Cube Controls, Ascher, Sparco, MOMO, OMP) o persino un vero volante da competizione, e l’insieme si comporta come un volante Fanatec originale, con force feedback e ingressi inclusi.
Abbiamo affrontato questo mozzo con l'ottica di chi vuole uscire dal catalogo predefinito senza cambiare ecosistema. Ed è proprio questa la logica alla base del prodotto: mantenere la propria base Podium o ClubSport DD, ma scegliere liberamente il volante che si ha a disposizione, che si tratti di un volante da simulatore dedicato o di un volante preso in prestito da una vera auto da corsa.
Un blocco di alluminio realizzato per durare nel tempo
Prima impressione, primo giudizio: abbiamo tra le mani un prodotto di tutto rispetto. Il corpo centrale è ricavato da un unico blocco di alluminio anodizzato, con quella finitura dorata che a prima vista divide l’opinione pubblica ma che, una volta montata, finisce per convincere. La struttura traforata, quella che Fanatec chiama il suo “space frame”, racchiude l’elettronica limitandone al contempo il peso. Risultato: l’oggetto è compatto senza essere pesante, più leggero di quanto la sua massa apparente lasci temere, grazie alla struttura cava. Gli spigoli sono netti, le superfici pulite e non si rilevano difetti di assemblaggio. È il tipo di finitura che giustifica l’etichetta Podium, la linea di punta del marchio.
La versione attuale viene fornita con il sistema di sgancio rapido QR2 sul lato del volante, interamente in alluminio. Le prime serie erano dotate del QR1, e il passaggio al QR2 fa la differenza in termini di solidità del bloccaggio, che scatta in posizione senza il minimo gioco. Nella confezione sono presenti il mozzo, il sistema QR2 sul lato del volante, una piccola chiave a brugola da 2 mm, una vite di sicurezza e una guida rapida.
L'assemblaggio: un mix tra il divertimento del modellismo e la meticolosità
L'installazione del Podium Hub è quasi un rituale. L'ordine è importante: prima si fissa il QR2 sul lato del volante, poi si collegano gli eventuali moduli (le palette magnetiche, i gruppi di pulsanti) prima di richiudere il coperchio, e solo dopo si monta l'anello. A seconda della complessità della vostra configurazione, calcolate da cinque minuti per un montaggio semplice a una buona mezz'ora se sovrapponete palette e moduli di pulsanti.
L'unico vero motivo di fastidio si presenta al momento di avvitare il cerchio. Le viti sono corte, lo spazio è limitato e ci si ritrova a usare le pinzette per posizionare ogni bullone prima di serrarlo con la chiave da 8. Si potrebbe definire l’operazione più meticolosa che difficile: nulla di insormontabile, ma è meglio non avere fretta la prima volta. Un aspetto positivo, invece, è che molti volanti di terze parti progettati per questo scopo (lo abbiamo verificato con un Cube Controls) sono dotati di viti corte della lunghezza giusta, il che semplifica notevolmente l’operazione.
In sessione: la rigidità che si avverte al volante
Una volta montato il cerchio, ciò che colpisce è la totale assenza di gioco nella catena. Il mozzo non aggiunge alcuna flessibilità parassita tra la base e il volante, ed è esattamente ciò che ci si aspetta da un componente posizionato così vicino alla coppia. Su una base potente come una DD1 o una ClubSport DD, si mantiene questo contatto netto e diretto: ogni ripresa di aderenza, ogni piccola correzione in uscita di curva arriva al volante senza filtri né esitazioni. Il bloccaggio QR2 ha un ruolo fondamentale in questo senso: non si muove di un millimetro nemmeno quando si applica una forte forza di ritorno.
Un altro vantaggio che si apprezza nell'uso: il sistema quick release rende la sostituzione del volante un'operazione che richiede pochi secondi. Una volta montato il QR2, passare da un volante da Formula a uno da GT non richiede più l’uso di attrezzi: basta sbloccare, sostituire e ribloccare. Per chi ama alternare le discipline, il Podium Hub diventa il fulcro centrale di un vero e proprio sistema modulare.
Bisogna tuttavia tenere presente che il mozzo allunga leggermente l’insieme. Inserendosi tra i due elementi, sposta il cerchio di qualche centimetro rispetto a un mozzo di terze parti molto sottile. Durante le nostre lunghe sessioni di guida, questo non rappresenta un problema insormontabile, ma se la vostra posizione è già regolata al millimetro, prevedete di riadattare leggermente l’arretramento della base o del sedile. Non basta un semplice giro di regolazione.
Pannelli, pulsanti e moduli: cosa si può collegare ad essi
Dal punto di vista elettronico, il Podium Hub punta sulla modularità, entro certi limiti. È dotato di un processore ARM dedicato, si aggiorna tramite firmware, gestisce dieci pulsanti e due ingressi analogici a 16 bit. Offre due connettori per il Podium Advanced Paddle Module, sufficienti per collegare due gruppi di pulsanti, e una porta DataPort-C per aggiungere moduli o un display. È quindi possibile integrare le palette magnetiche ClubSport, il Podium Button Module Endurance o Rally, oppure il pacchetto di cluster ClubSport.
È proprio qui che bisogna collocare onestamente il Podium Hub: è più essenziale rispetto a un ClubSport Universal Hub. Non ha un encoder rotativo integrato, offre meno moduli di pulsanti impilabili e l’accesso al menu di configurazione avviene tramite il software per PC o tramite un modulo di pulsanti aggiuntivo. Senza alcun modulo collegato, è comunque possibile confermare gli avvisi di coppia elevata semplicemente tenendo il volante a 90 gradi. Da notare che il DataPort-C non supporta le periferiche USB. Per chi desidera collegare un vero volante di terze parti con schermo e pulsanti propri, l’unica alternativa rimane il cavo USB a spirale collegato direttamente al PC.
Basi e piattaforme: a chi sono davvero rivolte
Il Podium Hub è compatibile con un'ampia gamma di basi Fanatec: Podium DD1 e DD2, DD1 PS4, ClubSport DD e DD+, CSL DD, Gran Turismo DD Pro, nonché ClubSport V2 e V2.5 e CSL Elite (con accesso limitato al menu di configurazione su alcuni modelli). È quindi un compagno ideale sia per i modelli di punta a trasmissione diretta che per le basi più accessibili.
L'aspetto da verificare prima di qualsiasi acquisto è la piattaforma. Il Podium Hub dà il meglio di sé su PC, con Windows. Su Xbox non è compatibile, un dettaglio che può costare caro se ignorato. Su PlayStation, le funzionalità possono essere limitate su PS4 a seconda della console, mentre la piena compatibilità è garantita su PS5. In altre parole, si tratta innanzitutto di un accessorio per simracer su PC, ed è in questo contesto che mostra tutto il suo potenziale. La garanzia di tre anni offre una vera tranquillità su un componente che si conserva per anni.

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