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Heusinkveld Sim Pedals Ultimate+ : Test e recensione | Quanto vale davvero nel 2026

Heusinkveld Sim Pedals Ultimate+: la mia rapida recensione

L'Heusinkveld Sim Pedals Ultimate+ è un set di pedali di fascia alta dotato di cella di carico e ammortizzatori idraulici, in grado di erogare fino a 136 kg di forza sul freno. La sua frenata progressiva e la zona di controllo estremamente precisa lo rendono un punto di riferimento per il trail braking. La robusta struttura in metallo, le regolazioni pressoché illimitate e il software SmartControl completano un prodotto progettato per durare nel tempo. Da riservare ai PC e ai piloti già esperti.

9.0/10★★★★★Eccellente

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9.0/10Eccellente
Sensazioni di frenata9.5
Produzione9.4
Impostazioni e personalizzazione9.3
Software SmartControl8.8
Rapporto qualità-prezzo7.5

Cosa ci è piaciuto

  • Frenata progressiva di eccezionale realismo (cella di carico + sistema idraulico)
  • Area di controllo molto precisa, ideale per il trail braking
  • Struttura metallica robusta, progettata per durare nel tempo
  • Personalizzazione pressoché illimitata (angolo, altezza, durezza, battuta)
  • Software SmartControl completo (curve, zone morte, profili)
  • Una delle frizioni più realistiche sul mercato

Le riserve

  • Compatibile solo con PC, non con console
  • Prezzo molto elevato, riservato agli appassionati più appassionati
  • Un'evoluzione modesta rispetto al precedente Ultimate
  • Ingombro notevole sulla piattaforma
  • È necessario controllare il gioco minimo e l'allineamento della molla dell'acceleratore
Scheda tecnica
Tipo Pedaliera con cella di carico e ammortizzatori idraulici
Configurazione 2 o 3 pedali (frizione opzionale)
Forza frenante massima 136 kg
Ammortizzatori 1 canale (acceleratore), 2 canali (freno e frizione)
Freno cella di carico + elastomeri termoindurenti, 9 gradi di durezza
Controller USB a 12 bit, involucro in metallo, certificato EMC
Costruzione acciaio tagliato al laser da 3 mm, cuscinetti a strisciamento
Impostazioni posizione, altezza, angolo (circa 15 gradi), durezza, battuta
Software SmartControl (curve non lineari, zone morte, profili)
Compatibilità Solo PC (niente console)

La frenata che ridefinisce lo standard di riferimento

Sull'Ultimate+, tutto parte dal pedale del freno, ed è proprio questo a giustificare da solo lo status di alta gamma di questa pedaliera. Il freno si basa su una cella di carico (load cell) supportata da un ammortizzatore idraulico a due vie e da una pila di elastomeri termoindurenti stampati a iniezione. In pratica, si ottiene una compressione progressiva la cui resistenza aumenta proprio come su un’auto vera, senza quella «barriera artificiale» che si avverte sui pedali di fascia più bassa. La forza disponibile arriva fino a 136 kg, sufficiente a riprodurre gli sforzi di una monoposto di tipo F3, LMP o Formula 1 quando si spingono le impostazioni al massimo.

Ciò che ci ha colpito di più è la precisione della zona di controllo. Tra il 50 e il 90 per cento della frenata, si riscontra una quantità di sfumature sfruttabili che cambia tutto al momento di dosare la frenata. Frenare a fondo per poi rilasciare gradualmente diventa un gesto di precisione quasi chirurgica, e l’ammortizzatore a due vie rende il ritorno del pedale altrettanto intuitivo quanto l’azionamento. Sono disponibili nove impostazioni di rigidità, da molto morbida a estremamente rigida, e Heusinkveld garantisce zero perdita di prestazioni degli elastomeri anche dopo un milione di cicli.

Acceleratore e frizione ricavati dallo stesso materiale

L'acceleratore non è una semplice molla. È dotato di un ammortizzatore idraulico a singolo percorso che frena la corsa durante la pressione, garantendo un pedale solido, ben bilanciato e con un rimbalzo netto. La modulazione del trasferimento di massa in fase di accelerazione è decisamente naturale, e la corsa regolabile permette di accorciare l’escursione in base alle proprie preferenze. Si nota un leggero gioco nell’articolazione e, come nella generazione precedente, una molla che deve essere ben allineata, pena un leggero abbassamento, ma nulla di insormontabile.

La frizione, disponibile nel set a tre pedali o come accessorio separato, è una delle migliori che abbiamo mai provato. La sua camma posteriore riproduce il comportamento di una molla a diaframma, con una resistenza che varia durante la corsa e un punto di slittamento regolabile, mentre l’ammortizzatore a due vie aggiunge quella sensazione di vera meccanica. La carica diminuisce quando si preme a fondo, esattamente come su una frizione reale, un dettaglio prezioso per le partenze da fermo.

Una produzione di livello industriale

L'Ultimate+ non nasconde le sue ambizioni. Le piastre in acciaio tagliate al laser hanno uno spessore di 3 mm, i punti di articolazione sono dotati di cuscinetti a strisciamento per garantire maggiore fluidità e durata, e l'insieme risulta nettamente più imponente e pesante rispetto al modello Sprint dello stesso marchio. Il nuovo controller USB a 12 bit è alloggiato in un involucro interamente metallico, una scelta che limita le interferenze elettromagnetiche a cui è sensibile una cella di carico e che ha superato i test EMC. Si tratta di un pedale progettato per durare anni piuttosto che stagioni.

Regolazioni infinite e software SmartControl

È probabilmente il set di pedali più personalizzabile sul mercato. Ogni pedale è regolabile su diversi assi: posizione longitudinale, altezza tramite le piastre di appoggio, angolazione di circa quindici gradi, resistenza e battuta. È possibile adattare il tutto al proprio cockpit, alla propria posizione di guida e al tipo di disciplina virtuale senza compromessi. La grande novità di questa versione è l’arrivo di SmartControl, il software sviluppato in casa già collaudato sullo Sprint. Consente di calibrare, tracciare curve di uscita non lineari, gestire le zone morte e regolare la forza frenante senza dover ricalibrare, per poi salvare e condividere diversi profili. Le impostazioni vengono memorizzate direttamente nel pedale.

Ecco il risultato, con l'acceleratore a tavoletta

Sulla pista virtuale, la prima sensazione è quella di una sicurezza sotto il piede che pochi pedali offrono. All’ingresso in curva, si aziona il freno con sicurezza perché l’aumento dello sforzo è perfettamente prevedibile e ripetibile da un giro all’altro. Il trail braking diventa un vero e proprio gioco: si allenta progressivamente mantenendo caricato l’asse anteriore, e la modulazione precisa permette di rimanere al limite di aderenza senza bloccare le ruote. Nelle sessioni prolungate, la pedalata rimane confortevole e costante, senza sbalzi di comportamento. Un consiglio tratto dalla nostra prova: è inutile puntare subito ai 136 kg, poiché regolazioni più moderate offrono spesso un miglior dosaggio e un trail braking più naturale per la maggior parte dei piloti.

Compatibilità e posizionamento

Un aspetto fondamentale prima di qualsiasi acquisto: l’Ultimate+ funziona esclusivamente su PC, tramite USB e il software SmartControl. Non è compatibile con le console Xbox o PlayStation, quindi è necessario abbinarlo a una base e a una configurazione PC. Si tratta di un prodotto chiaramente destinato agli appassionati di simulatori di corse già esperti, disposti a investire per ottenere il meglio del meglio. Rispetto alla generazione precedente, l’evoluzione riguarda soprattutto SmartControl, la struttura rinforzata e la durata, piuttosto che una rivoluzione a livello di sensazioni. Per chi è alle prime armi o gioca occasionalmente, il costo è sproporzionato e lo Sprint è più che sufficiente. Ma per l’appassionato esigente che desidera una frenata di riferimento e una pedaliera costruita per durare nel tempo, l’Ultimate+ rimane una scelta sicura.

Domande frequenti

Quale volante da sim racing scegliere per iniziare?
Cercate un set composto da volante e pedali che sia compatibile con la vostra piattaforma, anche se poi dovrete passare a una gamma superiore. Per iniziare è sufficiente un volante a cinghia o a ingranaggi; il sistema direct drive più accessibile (tipo CSL DD) offre una sensazione di guida decisamente migliore, se il budget lo consente. Le nostre valutazioni su una scala da 1 a 10 vi aiutano a confrontare i prodotti senza sbagliare.
Trasmissione diretta o a cinghia: qual è la differenza?
Una base a trasmissione diretta collega il volante direttamente al motore: il feedback è più potente, più preciso e più dettagliato rispetto a un sistema a cinghia o a ingranaggi. È più coinvolgente ma più costoso e richiede un supporto più robusto. Per chi è alle prime armi, una base a cinghia rimane una scelta valida.
Questo dispositivo funziona su PS5 e Xbox?
Dipende dal prodotto, non dalla marca: ad esempio, nel caso di Fanatec, la compatibilità con PlayStation è garantita dalla base, mentre quella con Xbox dal volante. Verificate sempre la compatibilità con la console indicata nella scheda di ogni prodotto prima dell'acquisto, poiché un volante progettato per il PC non funziona necessariamente su console.
È necessario un cockpit per iniziare con il piede giusto?
Non necessariamente, ma è indispensabile un supporto stabile: anche il miglior volante perde tutto il suo fascino se si muove sul tavolo. Per iniziare basta un supporto pieghevole; un cockpit rigido diventa davvero utile non appena si passa a una potente base direct drive.
Quanto bisogna mettere da parte per un buon setup?
Prevedete una spesa compresa tra circa 300 e 500 € per un primo set di volano e pedali di buona qualità, a cui va aggiunto un supporto. I modelli a trasmissione diretta più accessibili partono da un prezzo leggermente più alto, ma durano anni. Tutto dipende dalla vostra piattaforma e dalle vostre ambizioni.

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