Pedali a cella di carico Simlab XP1 : Test e recensione | Quanto vale davvero nel 2026

Pedali Simlab XP1 Loadcell: la mia rapida recensione

Il Sim-Lab XP1 Loadcell è un set di pedali a due pedali interamente in alluminio, incentrato su un sensore di carico da 200 kg. Si distingue per una fattura esemplare, un’enorme possibilità di regolazione senza attrezzi e una frenata precisa che lo colloca nella stessa categoria di modelli ben più costosi. Venduto senza piastra di base e destinato esclusivamente al PC, è pensato per il pilota che desidera un prodotto di alta gamma senza sforare il proprio budget.

8.4/10★★★★☆Ottimo

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8.4/10Ottimo
Produzione9
Frenata8.5
Sensazioni in gioco8.5
Impostazioni8.5
Software7
Rapporto qualità-prezzo8.5

Cosa ci è piaciuto

  • Realizzazione interamente in alluminio di ottima qualità, senza alcun gioco né flessione
  • Freno con sensore di carico da 200 kg, preciso e progressivo, eccellente per il trail braking
  • Numerose regolazioni meccaniche, effettuabili senza attrezzi
  • Acceleratore ad effetto Hall a funzionamento dolce e senza usura
  • Ottimo rapporto qualità-prezzo per questa fascia di prezzo
  • Sensazione stabile anche durante sessioni prolungate

Le riserve

  • Piastra di base non inclusa, da acquistare separatamente
  • Compatibile solo con PC, nessuna compatibilità nativa con le console
  • Il software RaceDirector è volutamente essenziale
  • La piastra di appoggio per i piedi e la larghezza possono risultare un po’ ingombranti a seconda delle configurazioni
Scheda tecnica
Tipo Pedaliera con sensore di carico (loadcell)
Configurazione 2 pedali di serie (3 pedali opzionali)
Freno Cella di carico da 200 kg, ingresso analogico a 16 bit, forza fino a circa 100 kg
Acceleratore / frizione Sensore ad effetto Hall a 16 bit senza contatto
I materiali Alluminio lavorato a CNC, anelli in ottone, teflon
Regolazioni dei freni 3 molle, 3 elastomeri (Shore 50A/60A/70A), 3 fermi (7/9/11 mm), precarico e corsa
Regolazione dell'angolo Tacco di circa 20 gradi, piastra poggiapiedi inclinabile
Software RaceDirector (curve, zone morte, profili, firmware)
Connessione USB tramite controller
Compatibilità Solo PC
Piastra di base Venduta separatamente
Garanzia 3 anni

Un blocco di alluminio realizzato per durare nel tempo

La prima cosa che salta all’occhio quando si monta l’XP1 è la sua solidità. Quasi tutto è in alluminio lavorato a CNC, con anelli in ottone e parti in teflon nei punti di attrito per limitare l’usura. Si stringono i fissaggi, si preme sui pedali: nulla si flette, nulla scricchiola. Sim-Lab produce da tempo telai per simulatori, e questa competenza meccanica si percepisce immediatamente nella finitura, nell’anodizzazione e nell’assemblaggio dei componenti. È uno dei set di pedali meglio costruiti che abbiamo mai avuto tra le mani in questa fascia di prezzo.

La frenata, il cuore dell'XP1

L'intera struttura ruota attorno al freno. Questo si basa su un sensore di carico (loadcell) da 200 kg posizionato in linea, che fornisce un segnale analogico a 16 bit per una lettura estremamente precisa della pressione. A seconda della posizione di fissaggio del braccio, è possibile modulare la forza massima da applicare, fino a circa 100 kg sul piede. Durante l’uso, la resistenza aumenta in modo progressivo e regolare, con una sensazione di compressione molto precisa piuttosto che quella di un semplice pulsante rigido. È questo che conta davvero in un freno con sensore di carico: si frena in base alla pressione e non alla corsa, e l’XP1 offre una risoluzione sufficiente per dosare la forza al grammo. Sotto questo aspetto, non ha nulla da invidiare a pedali nettamente più costosi.

Acceleratore e frizione: la fluidità prima di tutto

L'acceleratore utilizza un sensore ad effetto Hall a 16 bit, senza contatto e quindi privo di usura nel tempo. Si distingue per una corsa lunga e un movimento molto fluido, ideale per modulare con precisione l'accelerazione in uscita di curva. È possibile regolarne la rigidità o accorciarne la corsa tramite due molle, la scelta del punto di fissaggio, il precarico e la regolazione della corsa. La versione a tre pedali aggiunge una frizione costruita secondo lo stesso principio, il che risulta particolarmente utile per il rally o per le auto d’epoca con cambio manuale. La configurazione di serie, invece, viene fornita con due pedali.

Una cassetta degli attrezzi, ma senza la cassetta degli attrezzi

È proprio qui che l’XP1 stupisce. Quasi tutte le regolazioni si effettuano manualmente, senza chiave. Per quanto riguarda il freno, si combinano tre diverse rigidità delle molle, tre elastomeri (Shore 50A, 60A e 70A) e tre fermi (7, 9 e 11 mm) per passare da un pedale morbido e con corsa lunga a un pedale rigido e con corsa corta. Il precarico si regola tramite un anello blu, la corsa tramite un dado frontale e l’angolo del tallone di circa venti gradi, grazie anche alla piastra poggiapiedi inclinabile. Tutte queste possibilità consentono di ricreare praticamente qualsiasi sensazione di frenata e, soprattutto, di modificare la regolazione man mano che si progredisce. Il nostro consiglio: partire dalle impostazioni di fabbrica, comprendere le basi, quindi intervenire prima sulla corsa prima di modificare gli elastomeri.

In pista, dalla frenata tardiva alle sessioni prolungate

Con il volante tra le mani, la parola che viene in mente è “morbidezza”. All’ingresso in curva, la precisione del sensore rende la frenata in curva molto intuitiva: si allenta la pressione al millimetro mentre si sterza, senza scatti, e l’auto rimane stabile sull’asse anteriore. In caso di frenata tardiva e decisa, il punto di fine corsa offre un riferimento netto e ripetibile, il che aiuta enormemente a mantenere la stessa pressione giro dopo giro. E poiché è interamente in metallo e guidato da boccole di alta qualità, la sensazione non si deteriora nel corso di una lunga sessione: non compare alcun gioco, né si instaura alcuna mollezza. Si conclude una gara di resistenza con esattamente la stessa sensazione del primo giro.

RaceDirector, il software sviluppato internamente

Il pedale è controllato dal software RaceDirector. L'interfaccia si presenta in un'unica finestra e si concentra sull'essenziale: calibrazione, curve di risposta per asse, zone morte, linearità, gestione dei profili e aggiornamenti del firmware. È semplice e funzionale, il che è sufficiente per il 90% degli utilizzi una volta effettuata correttamente la regolazione meccanica. Si nota comunque che le opzioni del software rimangono meno avanzate rispetto a quelle di alcuni concorrenti: in questo caso, la maggior parte del lavoro si svolge agendo direttamente sull’hardware, non nei menu.

Solo PC: cosa controllare prima dell'acquisto

Bisogna chiarire un aspetto: l’XP1 è un set di pedali per PC. Si collega tramite USB grazie al suo piccolo controller e non è progettato per funzionare in modo nativo su console PlayStation o Xbox. Un altro elemento da tenere in considerazione nel budget: la piastra di base non è inclusa di serie. Il pedale è progettato per essere avvitato su un telaio con profili in alluminio o su una piastra rigida, e Sim-Lab offre la propria piastra di base come opzione. È quindi da tenere in considerazione se la vostra installazione non dispone già di un supporto per fissarlo saldamente.

Il nostro verdetto

Il Sim-Lab XP1 soddisfa quasi tutti i requisiti di un buon pedale con sensore di carico: lavorazione impeccabile, frenata precisa e progressiva, ampia gamma di regolazioni senza attrezzi, il tutto a un prezzo che rimane ragionevole per questo livello di qualità. Ciò che colpisce soprattutto è la sua versatilità, in grado di accompagnare un pilota dai primi passi fino alle competizioni. Le riserve riguardano alcuni dettagli: la piastra di base da acquistare separatamente, il software volutamente essenziale e la compatibilità limitata al PC. Per chi utilizza il computer e cerca un'attrezzatura durevole senza puntare alla fascia altissima e costosa, è un valore sicuro.

Domande frequenti

Il Sim-Lab XP1 funziona su PS5 o Xbox?
No, è una pedaliera per PC. Si collega tramite USB tramite il suo controller e non è progettata per funzionare in modo nativo su console.
La piastra di base è inclusa?
No, viene venduta separatamente. La pedaliera si fissa su un telaio con profilati in alluminio o su una piastra rigida, e Sim-Lab propone la propria baseplate come opzione.
Qual è la forza frenante dell'XP1?
Il freno è dotato di un sensore di carico da 200 kg e consente di raggiungere una pressione del piede di circa 100 kg, a seconda della posizione di fissaggio scelta.
È possibile aggiungere una frizione?
Sì, è disponibile una versione a tre pedali che aggiunge una frizione basata sulla stessa meccanica, utile per il rally o per le auto con cambio manuale.
Servono attrezzi per regolare i pedali?
No, la maggior parte delle regolazioni (precarico, corsa, elastomeri, molle, angolo) si effettua a mano, senza attrezzi.

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