Simlab GT1 Pro : Test e recensione | Quanto vale davvero nel 2026
Simlab GT1 Pro: la mia rapida recensione
Il GT1 Pro è il cockpit con profili in alluminio che porta Sim-Lab a un livello superiore, a metà strada tra il GT1 Evo e i rig molto più costosi. Si tratta di un telaio compatto, regolabile al millimetro e progettato per sopportare senza problemi un Direct Drive potente. Fornito in kit base (senza sedile), è pensato per il pilota che cerca un prodotto serio senza sforare il proprio budget.
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Cosa ci è piaciuto
- Telaio in alluminio estremamente rigido, nessuna flessione anche con un Direct Drive potente
- Finitura anodizzata nera di alta qualità, piastre lavorate a macchina senza angolari
- Ampia possibilità di regolazione in altezza, avanzamento e inclinazione (volante e pedali)
- Preforatura ampia: Fanatec, Moza, Logitech, Thrustmaster, pedali Heusinkveld
- Ingombro ridotto e rig facile da spostare
- Garanzia di 3 anni
Le riserve
- Sedile e piedini non inclusi
- Supporto per leva del cambio e freno a mano da aggiungere separatamente
- Montaggio lungo, si consiglia l'aiuto di una seconda persona
- Istruzioni disponibili solo in formato PDF
Scheda tecnica
| Tipo | Telaio in alluminio con profili |
| Profili | 4080 (40 x 80 mm) e 4040 (40 x 40 mm) |
| Dimensioni | 1350 x 580 x 770 mm (fino a 680 mm nel punto più largo) |
| Piastra del volante | 7 mm |
| Pedali | acciaio da 5 mm |
| Colori | Nero |
| Regolazioni del volante | inclinazione fino a 70°, altezza fino a 75 cm |
| Regolazioni della pedalata | sporgenza di circa 11 cm, inclinazione di circa 35° |
| Basi compatibili | Fanatec (CSL, CSW, CSL DD, GT DD Pro, DD1, DD2, Podium), Moza da R5 a R25 |
| Guarniture compatibili | Sim-Lab XP1, Fanatec ClubSport V3, Heusinkveld Sprint/Pro/Ultimate |
| Garanzia | 3 anni |
Un telaio in alluminio che va oltre gli standard della sua categoria
Il GT1 Pro riprende la formula che ha reso famosa Sim-Lab, ovvero un telaio in profilati di alluminio, e la porta a un livello superiore. La struttura si basa su profili 4080 (40 x 80 mm), affiancati da alcuni tratti di 4040 (40 x 40 mm) per le guide del sedile e della pedaliera. Appena tolto dall’imballaggio, si percepisce la solidità dell’insieme, con una finitura anodizzata nera tra le più resistenti che abbiamo mai visto, applicata fino all’interno dei componenti principali. Non si tratta di un semplice assemblaggio di barre, ma di un telaio che ispira fiducia ancora prima di aver montato anche solo un piedino.
Cosa offre davvero la versione "Pro"

La principale novità rispetto al GT1 Evo è rappresentata dalle piastre lavorate su misura che sostituiscono le staffe angolari. Di conseguenza, i punti di fissaggio guadagnano in rigidità e il montaggio avviene senza dover aggiungere ulteriori rinforzi. Le piastre del volante e della pedaliera sono progettate per garantire un fissaggio senza gioco: la piastra del volante ha uno spessore di 7 mm e quella della pedaliera è realizzata in acciaio da 5 mm. Si notano inoltre terminali dei profili più curati e loghi incisi al laser, dettagli che non aggiungono nulla alle prestazioni ma che elevano visivamente l’insieme.
Zero flessibilità, anche con un Direct Drive che spinge al massimo

È proprio qui che la GT1 Pro ci ha convinto di più. Con una base Direct Drive fissata con quattro bulloni al supporto anteriore, sostenuta dalla barra di rinforzo laterale, abbiamo spinto al massimo le correzioni di controsterzo senza pietà. Il telaio non si muove. All’uscita da una curva stretta, quando si cerca di recuperare il controllo del retrotreno che sta perdendo aderenza e si susseguono i movimenti bruschi al volante, nessuna vibrazione parassita risale dal telaio e il feedback viene trasmesso in modo netto, senza essere smorzato da un telaio che assorbe l’energia. Durante le lunghe sessioni di resistenza, questa stabilità cambia tutto: si rimane concentrati sulla traiettoria invece di sentire il telaio lavorare sotto le braccia. Anche una frenata decisa su un pedale pesante non fa cedere la parte anteriore del telaio, il che permette di esercitare una pressione davvero notevole sul pedale.
Regolarsi al millimetro

Il GT1 Pro si adatta praticamente a tutte le corporature e a tutti gli stili. La piastra del volante offre un ampio intervallo di inclinazione (fino a circa 70°), un'altezza che arriva fino a 75 cm e una leggera regolazione in profondità per perfezionare la distanza. Per quanto riguarda la pedaliera, si dispone di una corsa in avanti di una decina di centimetri, un’inclinazione di circa 35° e montanti regolabili in altezza con estensione angolare. In pratica, si passa da una posizione da Formula con le gambe tese a una seduta GT più eretta senza dover tirare fuori la cassetta degli attrezzi ogni cinque minuti e, una volta trovata la regolazione giusta, questa rimane fissa.
Quali componenti si aggiungono a questo?

La compatibilità è uno dei punti di forza. I deck sono preforati per le basi Fanatec (CSL, CSW, CSL DD, GT DD Pro, DD1, DD2, Podium) e Moza (dalla R5 alla R25), e la preforatura copre anche Logitech e Thrustmaster. Per quanto riguarda i pedali, è possibile avvitare il Sim-Lab XP1, il Fanatec ClubSport V3 e i set idraulici Heusinkveld (Sprint, Pro, Ultimate). Per il sedile, Sim-Lab certifica in particolare gli Sparco Grid Q, Circuit II e l’S1 Enduro GT. Il supporto laterale (side mount) permette di posizionare il cambio e il freno a mano nella posizione desiderata lungo il profilo. Trattandosi di un telaio, è compatibile sia con una base pensata per PC che per console: è l’elettronica della base a determinare la piattaforma, non l’abitacolo.
Il montaggio: riservatevi il pomeriggio

Chiariamo subito una cosa: il montaggio del GT1 Pro richiede tempo. Occorre prevedere una buona mezza giornata, o magari due brevi sessioni, e un paio di mani in più rende gli angoli più delicati molto più semplici da gestire. Le viti sono ordinate e contrassegnate, i componenti sono di qualità, ma le istruzioni si limitano a un PDF da scaricare, meno pratico di un libretto cartaceo da tenere a portata di mano. Niente di insormontabile: è il prezzo da pagare per un rig a profilati che privilegia la totale modularità.
Per chi, e cosa occorre prevedere

Il GT1 Pro è pensato per chi cerca una base rigida ed evolutiva senza dover ricorrere a rig da quattro cifre. L'ingombro rimane contenuto (circa 1350 x 580 mm, fino a 680 mm nel punto più largo) e l'insieme si sposta senza difficoltà su una superficie dura. Va tenuto presente che il kit è «nudo»: il sedile non è incluso, mentre i supporti per il sedile e il supporto per il cambio o il freno a mano vanno aggiunti separatamente a seconda della configurazione. La garanzia di tre anni e la qualità di fabbricazione rassicurano ulteriormente sull’investimento. Per noi, si tratta di un cockpit in grado di reggere il confronto con modelli nettamente più costosi e che sostituisce senza rimpianti una GT1 Evo nell’uso quotidiano.





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