Asetek La Prima Wheelbase (12Nm) : Test e recensione | Quanto vale veramente nel 2026
Asetek La Prima Passo (12Nm): la mia breve opinione
La La Prima rappresenta il punto di ingresso di Asetek nel mondo del direct drive, e svolge questo ruolo con una sicurezza fuori dal comune. I suoi 12 Nm sono sufficienti per la quasi totalità degli utenti, mentre il suo encoder a 22 bit e la sua velocità di variazione di 4 Nm/ms offrono un livello di dettaglio che solitamente ci si aspetta solo dai modelli di fascia più alta. Base compatta, rigida e dalla sensazione di estrema precisione, pensata esclusivamente per il PC. Un primo passo nel segmento di fascia alta accessibile che centra perfettamente l’obiettivo.
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Cosa ci è piaciuto
- Precisione e livello di dettaglio della forza di ritorno davvero notevoli per il posizionamento
- Velocità di variazione di 4 Nm/ms, cosa rara in questa fascia di prezzo; transizioni di coppia molto rapide
- 12 Nm, più che sufficienti per la maggior parte dei piloti, senza affaticamento anche durante le sessioni prolungate
- Telaio in alluminio compatto e molto rigido, nessun gioco nemmeno alla coppia massima
- Pratico sistema di sgancio rapido a molla, senza bulloni passanti né cavi che si aggrovigliano
- Software RaceHub intuitivo, impostazioni predefinite già ben calibrate
Le riserve
- Compatibile solo con PC; non supporta PlayStation né Xbox
- Ecosistema di volanti più recente, volanti di terze parti tramite adattatore specifico
- I perni a pressione esposti del sistema di sgancio rapido che potrebbero far sorgere dubbi sulla durata
- Non sono presenti LED esterni né un pulsante per disattivare il feedback tattile, come nei modelli di fascia superiore
- Forza Motorsport richiede di invertire il force feedback in assenza di supporto nativo
Scheda tecnica
| Tipo | Base a trasmissione diretta |
| Coppia massima | 12 Nm (costante, impostato su 40 secondi) |
| Velocità di variazione | 4 Nm/ms |
| Encoder | 22 bit (oltre 4 milioni di passi per giro) |
| Alimentazione | 180 W |
| Peso | 8,5 kg |
| Dimensioni | 293 x 132 x 133 mm |
| Custodia | alluminio estruso anodizzato |
| Rilascio rapido | sistema Asetek a molla |
| Compatibilità | Solo PC |
12 Nm, e perché è molto più di un semplice dato di base
La La Prima è il modello più economico della gamma direct drive di Asetek, posizionata al di sotto dei modelli Forte (18 Nm) e Invicta (27 Nm). Sulla carta, i suoi 12 Nm possono sembrare modesti. In pratica, è esattamente il contrario. Una volta montata dietro al volante, ci si ritrova di fronte a una realtà che molti piloti conoscono bene: sui modelli più potenti, si finisce quasi sempre per ridurre la coppia a questo valore per poter resistere a lungo senza bruciarsi gli avambracci. In altre parole, la La Prima offre di serie proprio ciò che la maggior parte delle persone utilizza realmente. È un punto di partenza decisamente più serio di quanto sembri.
La coppia in pista: energica, mai stancante

A 12 Nm ci si trova in una fascia di potenza molto piacevole. C’è abbastanza forza per percepire un vero coinvolgimento fisico, per dover tenere saldo il volante in entrata di curva e per avvertire l’asse anteriore che inizia a slittare, ma senza che le lunghe sessioni si trasformino in un calvario. Sia su iRacing che su Assetto Corsa non ci siamo mai sentiti a corto di potenza: l’auto rimane “stabile” tra le mani, i trasferimenti di carico sono chiaramente percepibili e si mantiene quella sensazione di controllo che permette di recuperare il posteriore che scivola. Per la stragrande maggioranza delle configurazioni, questo livello di coppia è più che sufficiente. Chi desidera a tutti i costi sentire il braccio che si strappa quando il volante raggiunge il finecorsa dovrà guardare più in alto nella gamma, ma si tratterà di una minoranza.
Il vero punto di forza: la cura dei dettagli e la raffinatezza

L'aspetto in cui La Prima sorprende di più è la definizione del feedback di forza. L'encoder a 22 bit (oltre 4 milioni di passi per giro) e, soprattutto, lo slew rate di 4 Nm/ms – un dato raramente riportato in questa fascia di prezzo – si traducono in transizioni di coppia estremamente rapide e precise. In pratica, le texture della pista, i cordoli e i dossi vengono riprodotti con una precisione che non ci si aspetterebbe da una base di questa fascia di prezzo. Sui dossi 3D di Okayama in iRacing, ogni passaggio si avverte distintamente; su Assetto Corsa, la superficie, le reazioni dell’auto e le irregolarità dell’asfalto vengono riprodotte con una definizione notevole. Non ci siamo mai annoiati al volante, e questo è probabilmente il complimento più bello che si possa fare a una base direct drive. Qui la raffinatezza prevale sulla brutalità, ed è un'ottima notizia.
Costruzione e rigidità: compatto, solido, senza compromessi

Fedele alla filosofia Asetek, La Prima punta su un blocco compatto e molto rigido piuttosto che su un grande alloggiamento cavo. Il telaio in alluminio estruso anodizzato pesa 8,5 kg e presenta ingombri contenuti (293 x 132 x 133 mm). Una volta fissata saldamente, la base non cede, nemmeno quando viene sottoposta alla coppia massima: la rigidità è chiaramente un punto di forza e l’insieme trasmette un senso di solidità. Il sistema di sgancio rapido proprietario, a molla, si rivela ingegnoso: basta premere una levetta e la ruota viene in mano, senza bulloni passanti né cavi che si aggrovigliano attorno all’asse. È pulito e veloce. Unico neo: i perni a pressione esposti che assicurano il contatto con il volante, la cui robustezza può far sorgere qualche dubbio, anche se sul nostro esemplare la questione era più un dettaglio che un vero e proprio difetto di utilizzo.
RaceHub e connettività: solo PC, ed è bene saperlo

Dal punto di vista del software, RaceHub funziona senza complicazioni. La configurazione di base è chiara, le impostazioni predefinite sono già ben calibrate e in pochi minuti si ottiene un’esperienza convincente, con pochissime regolazioni necessarie per sentirsi a proprio agio. Gli aggiornamenti del firmware si gestiscono dalla stessa interfaccia. Un aspetto importante da tenere presente: La Prima è una base per PC. Ad oggi non è compatibile né con PlayStation né con Xbox; la connessione alla console dipenderà comunque dai volanti e dall’ecosistema scelto. Su Forza Motorsport, in assenza di supporto nativo, è necessario invertire la direzione del force feedback nelle opzioni di gioco: un’operazione semplice ma utile da conoscere. Se giocate su console, questa base semplicemente non fa al caso vostro.
L'ecosistema Asetek: in espansione, ma da verificare

Asetek ha stretto collaborazioni con diversi produttori di volanti per ampliare la compatibilità nativa delle proprie basi, e il catalogo si arricchisce regolarmente. Si tratta tuttavia di un ecosistema più giovane rispetto a quello di alcuni concorrenti già affermati, e per montare un volante di terze parti sono necessari adattatori specifici. Prima dell’acquisto, si consiglia di verificare che il volante prescelto sia effettivamente supportato, per evitare spiacevoli sorprese. Non è un ostacolo insormontabile, ma è un fattore da tenere in considerazione, soprattutto se si possiede già hardware di un’altra marca.
Ma per chi, esattamente?

La La Prima è pensata per chi desidera avvicinarsi al mondo del direct drive di fascia alta senza spendere una cifra esorbitante e per chi privilegia la qualità delle sensazioni rispetto alla corsa ai newton metri. Si ottiene così una base compatta, rigida, silenziosa nel funzionamento e di una raffinatezza sbalorditiva, con una coppia perfettamente compresa nella fascia effettivamente utilizzata dalla maggior parte dei piloti. Bisogna semplicemente accettare due aspetti: il telaio PC esclusivo e un ecosistema ancora in fase di sviluppo. Se questi due punti si adattano alla vostra configurazione, l’offerta è difficile da criticare.




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