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MOZA R9 & FSR Formula Kit di ruote e mozzi: test e recensione | Quanto vale davvero nel 2026

Kit di ruote e mozzi MOZA R9 e FSR Formula: la mia rapida recensione

Questo pacchetto abbina la base direct drive MOZA R9 (9 Nm) al volante da Formula FSR, fornito con il relativo mozzo a sgancio rapido. Il risultato è un sistema compatto, silenzioso e pensato appositamente per le monoposto, con un feedback rapido e una finitura in carbonio/alluminio molto curata. Una scelta coerente di fascia media per guidare le F1 su PC, a condizione di accettare l’ecosistema 100% PC.

8.6/10★★★★☆Ottimo

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8.6/10Ottimo
Emozioni in pista8.6
Produzione e finitura9.2
Schermo e interfaccia8.0
Palette e comandi9.0
Compatibilità7.5
Rapporto qualità-prezzo8.5

Cosa ci è piaciuto

  • Risposta rapida e precisa una volta regolata nel Pit House
  • Base completamente silenziosa, senza ventola
  • Finiture in carbonio e alluminio di altissima qualità
  • Palette magnetiche con ottima sensazione al tocco e distanza regolabile
  • Volante da 280 mm, comodo anche durante le sessioni prolungate
  • Sgancio rapido saldo e senza gioco

Le riserve

  • Solo PC, non compatibile con PlayStation o Xbox
  • Impostazioni di fabbrica del FFB leggermente imprecise prima della regolazione
  • Pagine del dashboard non personalizzabili e modifica poco pratica
  • Pulsante di accensione sul retro e montaggio solo dal basso
  • Pale un po' rumorose di serie
Scheda tecnica
Base MOZA R9 a trasmissione diretta
Coppia massima 9 Nm
Encoder magnetico a 21 bit
Volante FSR formula 280 mm
Piastra frontale carbonio 5 mm
Carter del volante Alluminio lavorato a CNC
Schermo 4,3 pollici, 800 x 480
Pallet cambio magnetico più doppia frizione
Mozzo sistema di sgancio rapido incluso
Piattaforma PC

Un motore da 9 Nm per il volante di una monoposto

Ci piacciono i set che hanno una logica chiara, e questo ne ha una. La base R9 è un piccolo cubo in alluminio che eroga 9 Nm di coppia, a cui si aggiunge il volante FSR, un disco da 280 mm in carbonio fornito con il proprio mozzo a sgancio rapido. Il tutto è pensato per il pilota di monoposto che desidera un direct drive serio senza spingersi nella fascia di prezzo più alta. Fin dal montaggio, l’innesto del quick release è deciso, senza gioco laterale una volta bloccato, e l’equilibrio del volante in mano ci è sembrato perfetto.

Cosa ci racconta l'ensemble sul palco

Nei primi giri, con le impostazioni di fabbrica, il feedback ci è sembrato un po’ vago. Bisogna passare dal software Pit House per “risvegliare” la base, e a quel punto tutto cambia. Si ritrovano una consistenza, una definizione e una reattività che rivaleggiano da vicino con i modelli di fascia media della concorrenza. Questi 9 Nm non sono solo un numero, perché ciò che colpisce è la velocità di risposta, quella sensazione di immediatezza che fa pensare al direct drive. All’ingresso in curva, si avverte il carico sull’asse anteriore e, sia sui cordoli che sui cambiamenti di grana dell’asfalto, le informazioni vengono trasmesse in modo netto, laddove una trasmissione a cinghia avrebbe smussato tutto. In frenata, l’inizio del bloccaggio si intuisce in tempo per alzare il piede. Unico neo percepito: una vibrazione a volte troppo presente a bassa velocità secondo il simulatore, dove un po’ più di raffinatezza sarebbe gradita.

Nel lungo periodo, due piacevoli sorprese

Dopo due ore di funzionamento continuo, il carter rimane tiepido senza mai limitare la potenza né subire un calo termico. E, soprattutto, la base funziona senza ventola, quindi in totale silenzio. È un dettaglio che si tende a dimenticare, ma durante una lunga serata di endurance, non sentire il rumore del ventilatore nelle orecchie fa davvero la differenza in termini di comfort. Il volante da 280 mm, progettato per la posizione a braccia tese tipica delle monoposto, si impugna bene e non affatica gli avambracci nel lungo periodo.

La finitura: il vero terreno di gioco di MOZA

È senza dubbio qui che il set fa davvero la differenza. L’FSR presenta una piastra anteriore in carbonio da 5 mm, un carter posteriore in alluminio lavorato a CNC di qualità aeronautica e impugnature in microfibra traforata. Le levette del cambio magnetiche sono per noi il fiore all’occhiello, con una forza magnetica perfettamente calibrata, uno scatto soddisfacente e una corsa regolabile tramite gli accessori in dotazione. Di serie sono un po’ rumorose, ma gli ammortizzatori in gomma forniti in dotazione attenuano il rumore. I pulsanti sono alloggiati in alloggiamenti rigidi, senza gioco laterale quando si spinge il pollice in piena curva, anche se il loro clic rimane un po’ discreto per i nostri gusti.

Il display e i comandi nell'uso quotidiano

Lo schermo integrato da 4,3 pollici, che si pensava fosse solo un gadget, si è rivelato molto utile una volta in pista. La risoluzione è sufficiente per leggere a colpo d’occhio rapporti, velocità e delta, e sono disponibili diverse pagine del cruscotto. Si notano tuttavia due limiti non trascurabili. Innanzitutto, queste pagine non sono personalizzabili: si deve accontentarsi di ciò che viene proposto. In secondo luogo, per cambiare pagina del cruscotto è necessario combinare due comandi, il che risulta poco pratico da fare nel pieno dell’azione. Gli encoder sui pollici e le rotelle rendono comunque molto accessibili le regolazioni del bilanciamento dei freni o del mapping senza dover lasciare il volante.

Compatibilità e limiti da conoscere

L'aspetto da non trascurare è la compatibilità. Il set R9 è progettato esclusivamente per PC, senza supporto per PlayStation o Xbox. Se giocate su console, lasciate perdere. Da notare anche il montaggio esclusivamente dal basso e il pulsante di accensione posizionato sul retro della base, due dettagli ergonomici che risultano un po’ fastidiosi nell’uso quotidiano. D’altra parte, l’hub incluso garantisce un fissaggio solido e l’FSR rimane compatibile con altre basi MOZA, assicurando così una futura evoluzione.

Il nostro verdetto

Questo pacchetto R9 più FSR ci ha convinto come valido punto di ingresso nel mondo del direct drive orientato alle monoposto. Offre finiture di alta qualità, un volante da Formula davvero ben riuscito e un feedback rapido e dettagliato una volta regolato. Le riserve riguardano soprattutto l’ecosistema PC e alcune scelte ergonomiche, non il cuore dell’esperienza di guida. Per guidare le F1 su PC con un’attrezzatura destinata a durare nel tempo, è un pacchetto che consigliamo senza esitazione.

Domande frequenti

Quale volante da sim racing scegliere per iniziare?
Cercate un set composto da volante e pedali che sia compatibile con la vostra piattaforma, anche se poi dovrete passare a una gamma superiore. Per iniziare è sufficiente un volante a cinghia o a ingranaggi; il sistema direct drive più accessibile (tipo CSL DD) offre una sensazione di guida decisamente migliore, se il budget lo consente. Le nostre valutazioni su una scala da 1 a 10 vi aiutano a confrontare i prodotti senza sbagliare.
Trasmissione diretta o a cinghia: qual è la differenza?
Una base a trasmissione diretta collega il volante direttamente al motore: il feedback è più potente, più preciso e più dettagliato rispetto a un sistema a cinghia o a ingranaggi. È più coinvolgente ma più costoso e richiede un supporto più robusto. Per chi è alle prime armi, una base a cinghia rimane una scelta valida.
Questo dispositivo funziona su PS5 e Xbox?
Dipende dal prodotto, non dalla marca: ad esempio, nel caso di Fanatec, la compatibilità con PlayStation è garantita dalla base, mentre quella con Xbox dal volante. Verificate sempre la compatibilità con la console indicata nella scheda di ogni prodotto prima dell'acquisto, poiché un volante progettato per il PC non funziona necessariamente su console.
È necessario un cockpit per iniziare con il piede giusto?
Non necessariamente, ma è indispensabile un supporto stabile: anche il miglior volante perde tutto il suo fascino se si muove sul tavolo. Per iniziare basta un supporto pieghevole; un cockpit rigido diventa davvero utile non appena si passa a una potente base direct drive.
Quanto bisogna mettere da parte per un buon setup?
Prevedete una spesa compresa tra circa 300 e 500 € per un primo set di volano e pedali di buona qualità, a cui va aggiunto un supporto. I modelli a trasmissione diretta più accessibili partono da un prezzo leggermente più alto, ma durano anni. Tutto dipende dalla vostra piattaforma e dalle vostre ambizioni.

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